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Siiii, non siete obbligati a leggere tutto, è un mio sfogo riguardo la danza, riguardo i miei sentori, i miei dubbi.
Come sentire la vocina che grida...MA CHE CAZZO STO FACENDO ????
Stasera mi sono arrabbiata un pò con Monika, mi spiace perché poi ci sto male io. Però sentirmi dire...dei cimbali non me ne può fregar di meno, facciamo solo danza, dai maestra ! E Poi quando facciamo il tabla solo sentirsi dire...ma tu queste cose le fai spontanee, non sono gesti miei, io non ci riesco, non ci capisco niente! Beh, a quel punto sono scattata come una molla con piena comprensione da parte di Nathalie ma sono comunque scattata come una molla.
Ma come!!! Insegno i DUM e i TAC, insegno a scrivere i ritmi, insegno a suonare i cimbali nello stesso momento ed il tutto per facilitarle alla conoscenza proprio dei ritmi, che nel tabla solo sono, sono...insomma è tutto ritmi! Canticchio i dum e i tac, faccio vedere i movimenti che sanno ben fare e.... stasera sentire per l'ennesima volta mi sento ripetere le stesse frasi, beh, mi hanno fatta scattare.
A me nessuno ha spiegato un fico secco, mi sono dovuta imparare i ritmi, i dum i tac i cimbali ed il tabla solo tutta da sola, ci ho impiegato sudore, tempo, e mai me ne è mancata la passione. Mi alzavo la mattina e con il caffè già partiva il CD che diceva...."baladi lento, maksoom, saidi, fallahi" e 52 ritmi incomprensibili all'inizio, molti che neanche so anora per nome ma che riconosco all'udito. A caffé terminato, facevo riscaldamento a suon di ritmo a scelta e a ripetizione, doccia con lo stesso ritmo, asciugavo i capelli con lo stesso ritmo e a preparazione avvenuta non capivo più un cazzo di niente ma ho continuato imperterrita a provare, ascoltare, memorizzare, assorbire, comprendere, scrivere la musica, e solo quando ero pronta per l'esame che ancora non ho fatto mi sono permessa di insegnare alle allieve due semplici ritmi per sentirmi dire....a me non me ne frega niente, mi piace il tabla solo, lo voglio fare ma non ci capisco niente. Questo mi fa pensare che come io spiego (e sinceramente è il metodo che ho trovato mio ed il più semplice) non conta un'acca, l'importante è quel non "me ne frega niente", voglio fare e basta e così....le parole dell'insegnante passano inosservate, la base viene meno e i difetti che vedrò li vedrò sempre mai riuscirò a metterglieli a posto e perché? Perché non gliene frega niente! ...e sentendomi dire non me ne frega niente, mi cadono le palle e mi passa la voglia di impegnarmi. Ma poi ci ripenso, è la mia passione, è quello che ho scelto nella vita, non voglio e non posso mancare a me stessa e a donare la mia conoscienza.
Di certo a loro che lo fanno per divertimento non importa ma è come se andate ad imparare a suonare la chitarra e poi dite a me degli accordi non me ne frega niente, voglio suonare la chitarra e basta, ma come fai se non sai, se non comprendi gli accordi ?
L'ho detto alcuni post fa, se riesco ad insegnare un tabla solo mi do una pacca sulla spalla...per ora....bastonate !
So che abbiamo tutto il tempo so che Monika imparerà perché è una testa dura e non molla, so e so e so e so ma...stasera non so, non comprendo dove sbaglio, non capisco! Ho scelto davvero un sistema semplice, il sistema da bimbi con il quale avrei voluto insegnassero a me. Ma forse semplice non è e nella mia mente non trovo altro.
Se faccio per 3 lezioni la stessa cosa solo perché comunque un tabla solo richiede tecnica e perfezione, rischio di annoiarle ed annoiarmi, se vado avanti aggiungendo due secondi di coreografia mi sento dire "ma questi sono passi tuoi, non sono roba mia!". Non so che fare, che dire....Vorrei gridare "Ma fatti il tabla solo da sola fose ne trai più gusto, forse essendo passi tuoi ti riesce più semplice ed io sarò orglogliosa di te!".
Anche se danzano per puro piacere (ed è favoloso), non significa che io debba fare lezioni dove l'insegnamento venga meno o dove un certo tipo di menefreghismo sia la parte predominante per far da muro all'apprendimento.
Lo so, troppa conoscienza fa perdere la riverenza, ma non credo in questo quando il rispetto tra noi è forte.
Devo solo darle tempo, il click le verrà da solo. Ma questo non significa che a quest'ora della notte ancora penso a come farle fare click !
Più di così non posso fare a meno che non mi arrivi una scintilla illuminatrice, spero che mi arrivi altrimenti come posso far comprendere a Monika i ritmi, il tabla solo, la perfezione dei gesti, il sentore a scatti non per forza ferrei del corpo e l'armonia che deve coinvolgere il tutto ?
Se qualcuno ha una dritta, sparate, ogni suggerimento è ben accetto, ci tengo alle mie allieve, non è un NON voglio perderle, è un VOGLIO CHE EVOLVANO ! Se volessi potrei far far loro semplici movenze e semplici coreografie base ma che gusto ne avrei io e quale gusto ne trarrebbero loro...ci sentiremmo tutte sempre al punto di partenza.
Di certo Monika leggerà tutto questo e magari sarà arrabbiata con me, posso comprenderla ma come lei non molla perché è una testa dura...beh, non mollo pure io perché ci tengo.
Nathalie aspetta da anni di fare una danza faraonica, stasera ne abbiamo parlato e le ho detto: " gioia, non ne so abbastanza altrimenti vel'avrei già fatta fare"!. Ha capito che non posso trasmettere qualcosa che non conosco, sarei ipocrita e mi sentirei una cacca, ma lei attende ed io cerco la maggior parte delle informazioni che mi possono necessitare. Non mi fermo mai...nemmeno quando tutti fanno vacanza!
Imparo, studio, apprendo, trasmetto e mi sento dire non me ne può fregar di meno...io ci sto un pò maluccio, sto insegnando qualcosa che non interessa, sto insegnando qualcosa in qualche modo che non fa centro.
Non ho mai preteso la perfezione da loro (non sono perfetta io) però inizio a pensar che fino a che possiamo bere insieme, discutere insieme, parlare di cose serie o meno allora va tutto bene, se insegno qualcosa di "forte" allora mi posso aspettare un ...parliamoci chiaro maestra, non me ne può fregar di meno e non ci capisco niente!
Io sarò anche una persona sensibile ma kakkio quando dai del tuo con amore e rispetto e ti senti rispondere che non te ne frega allora per istinto ti viene di ritirarti e dire MA CHE CAZZO STO FACENDO ?
A volte penso che sto sbagliando tutto, a volte dico che devono provare altre maestre, magari si sentono più a loro agio e a volte ripenso alle loro sincere parole: "mi piace il tuo stile io da ......non potrei resistere. Oppure tu sai tutto quello che ho bisogno e voglio sapere, non vedo perché dovrei provare un'altra maestra.
Mi sento onorata di queste parole e tantissimo, e so anche che ad un'altra maestra non si potrebbero permettere di parlare come parlano a me.
MA CHE CAZZO STO FACENDO, continuo con gli insegnamenti o continuo per conto mio ? Allieve che non si presentano a lezione, persone che a me danno molto senza rendersene conto ma che al tempo stesso riescono a togliere l'entusiasmo che provo.
Come ogni anno di questo periodo mi porgo la classica domanda...MA CHE CAZZO STO FACENDO...quest'anno però mi devo rispondere altrimenti sono sempre a punto daccapo e ne ho pieni i cosìddetti!
Forse devo pensare di più a me e meno a loro ma mi sembra così egoistico che al momento non ci riesco. Per carità, loro vivono bene anche senza di me, io vivo bene anche senza di loro ma se penassi solo a me e le mollassi mi sembrerebbe di abbandonare le mie bimbe ed una madre sa che dolore può portare. Di maestre in questo piccolo Ticino ce ne sono tante, fin troppe in poco spazio.
C'è chi di noi ha perso 120 allieve e chi le ha guadagnate, le allieve (nostri datori di lavoro) vanno e vengono ma porteranno sempre nei loro ricordi gli insegnamenti ricevuti ed il bene che le è stato fatto mentre noi, vedendone "tante" ricorderemo sempre le loro evoluzioni, i loro traguardi raggiunti a fatica e con impegno, i loro sorrisi e non di meno gli apprezzamenti che ricevivamo da ognuna di loro. Si pensa sempre che la maestra è la maestra ma la maestra è un essere umano che ha bisogno della loro stima e non ha bisogno dei loro "non me ne può fregar di meno!". Che ci stai a fare qui se non te ne può fregar di meno? Che ci stai a fare qui se nel tuo non comprendere mi fai capire che sono io che non ti faccio comprendere ?
In questo periodo ho "solo" due allieve che benedico ma mi sento che sto insegnandogli qualcosa più grande di loro, non perché non ne siano all'altezza, fiuguriamoci, ma perché nella vita quotidiana forse anno altre cose a cui pensare e per loro quell'ora di divertimento è diventata troppo impegnativa. Ditelo! Ritorniamo alla base, che problema c'è ! Se siete contente voi lo sono anch'io!
Monika, ti voglio un bene dell'anima ma se mi sento dire ancora o da te o da Nathalie che non ve ne può fregar di meno e che non ci riuscite, allora io mollo la presa, è inutile battere su un chiodo storto! Ed io sono qui sentendomi un pò stupida e leccandomi le ferite.
Forse vi comportate liberamente perché al momento non sapete che ci sarebbero spettacoli da fare e quindi non avete un traguardo da porvi ma....se quel traguardo ve lo do adesso per il giugno prossimo, vi comportereste ancora così ?
Monika so che ce la mette tutta e di tanto in tanto i risultati si vedono e perfettamente, ma come mi posso sentire io? Frega qualcosa alle allieve ? La maestra è la maestra...ok, ma mica sono un robot`!
Quando farò le cose come un robot allora lì saprete che di voi non me ne frega niente....non me ne potrà fregar di meno!
Maestra, sei arrabbiata con me per queste mie frasi ? No, non sono arrabbiata con te, ci mancherebbe altro, sono arrabbiata con me perché non riesco a raggiungerti e a farti comprendere. Non puoi arrabbiarti con un figlio se non comprende quello che gli spieghi ma puoi arrabbiarti con te che non trovi parole adatte o esempi per fagli comprendere. Ma la frase che mi fa male è quel "non me ne può fregar di meno e non ci capisco niente perché sono passi tuoi"! Quella mi fa male e neanche immagini quanto!
E mi ripeto MA CHE CAZZO STO FACENDO? Una risposta la troverò!!! |